Prezzo medio e obblighi dei distributori
Guida · di Sander Valkonet · aggiornata a ottobre 2026
Dal 2023 ogni distributore in Italia deve esporre il prezzo medio della propria regione accanto ai suoi prezzi e comunicare ogni variazione al Ministero. Conoscere queste regole aiuta a capire se un prezzo è conveniente e cosa fare se qualcosa non torna.
Il cartello con il prezzo medio
Dal 1° agosto 2023 i distributori devono esporre, accanto ai propri prezzi, un cartello con il prezzo medio del giorno, aggiornato ogni giorno:
- sulla rete ordinaria, il prezzo medio della regione (per Trento e Bolzano quello della provincia autonoma);
- in autostrada, il prezzo medio nazionale delle autostrade.
Il cartello deve essere ben visibile nell'area di rifornimento, con caratteri di dimensioni minime e i prezzi con tre decimali. Le medie sono calcolate e pubblicate ogni mattina dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) sulla base dei prezzi comunicati dai gestori.
Come usare il prezzo medio
Il confronto è semplice: se il prezzo del distributore è sotto la media regionale, è un buon prezzo per la zona; se è sopra, conviene guardarsi intorno. Ricorda però che la media regionale mette insieme self e servito, città e zone rurali. Per un confronto più preciso, guarda i prezzi della tua provincia e del tuo comune o cerca il distributore più conveniente vicino a te.
La comunicazione dei prezzi al Ministero
Ogni gestore deve comunicare all'Osservatorio prezzi carburanti del MIMIT ogni aumento o diminuzione dei prezzi, prima o al più tardi nel momento in cui il nuovo prezzo viene applicato. Anche se i prezzi non cambiano, la comunicazione va ripetuta almeno una volta alla settimana. Questi dati sono pubblici e sono la base di siti come questo.
Le sanzioni
Per la mancata comunicazione dei prezzi o la mancata esposizione del cartello sono previste sanzioni amministrative da 200 a 2.000 euro per ogni giorno di violazione, tenendo conto del fatturato. Se la violazione si ripete almeno quattro volte in sessanta giorni, può scattare la sospensione dell'attività da 1 a 30 giorni. I controlli spettano alla Guardia di Finanza.
Se il prezzo alla pompa non corrisponde
- Fa fede il prezzo esposto sul cartellone e sulla colonnina al momento del rifornimento. Controlla che il prezzo sulla colonnina sia lo stesso del cartellone prima di erogare.
- Se il prezzo pubblicato online è diverso, può trattarsi di un ritardo nella comunicazione o di un errore: anche il nostro sito può mostrare un prezzo non aggiornato.
- Se il prezzo esposto è diverso da quello che paghi, chiedi spiegazioni al gestore e conserva lo scontrino.
- Puoi segnalare irregolarità alla Guardia di Finanza (numero di pubblica utilità 117) o alle associazioni dei consumatori.
Self, servito e prezzi diversi nello stesso impianto
Molti impianti hanno prezzi diversi per la modalità self-service e per il servito, e alcuni applicano prezzi diversi di giorno e di notte o nei giorni festivi. Il cartello deve indicare chiaramente quale prezzo vale per quale modalità. Quanto costa in media il servito rispetto al self lo calcoliamo ogni giorno in self o servito.
Stato ottobre 2026. Riferimenti: decreto-legge 5/2023 (trasparenza dei prezzi dei carburanti) e decreto attuativo del MIMIT. Per i casi concreti vale il testo ufficiale delle norme.
Domande frequenti
Cos'è il cartello del prezzo medio?
Dal 1° agosto 2023 ogni distributore deve esporre accanto ai propri prezzi il prezzo medio del giorno: quello regionale sulla rete ordinaria, quello nazionale in autostrada. Le medie sono calcolate dal MIMIT.
Ogni quanto i distributori comunicano i prezzi?
A ogni variazione, prima o al momento dell'applicazione, e comunque almeno una volta alla settimana anche se i prezzi non cambiano.
Quale prezzo vale se online è diverso?
Fa fede sempre il prezzo esposto alla pompa al momento del rifornimento. I prezzi online possono essere in ritardo o contenere errori.
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