Come si forma il prezzo della benzina
Guida · di Sander Valkonet · aggiornata a ottobre 2026
Il prezzo alla pompa dipende dalle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, dal cambio euro-dollaro, dai costi e dai margini della distribuzione e, per circa la metà o più, dalle tasse. Per questo un calo del petrolio non arriva mai per intero al distributore.
Le quattro voci del prezzo
- Il prodotto raffinato: il prezzo di benzina e gasolio sui mercati all'ingrosso del Mediterraneo. Dipende dal petrolio greggio (il Brent), dai margini di raffinazione e dal cambio euro-dollaro, perché il petrolio si compra in dollari.
- Logistica e distribuzione: trasporto ai depositi e agli impianti, stoccaggio, costi del punto vendita e margine di compagnia e gestore.
- Le accise: un importo fisso per litro, diverso tra benzina e gasolio, stabilito dallo Stato.
- L'IVA al 22 %, calcolata sul totale, accise comprese.
Per benzina e gasolio le tasse pesano in genere per circa la metà del prezzo o poco più. Il dettaglio, con l'andamento negli anni, è nella pagina accise e IVA sulla benzina.
Perché il prezzo cambia
Siccome le accise sono fisse per litro, a far muovere il prezzo sono soprattutto il prodotto raffinato e il dollaro. Un aumento del Brent, problemi in una raffineria, tensioni in una regione produttrice o un uragano nel golfo del Messico si riflettono alla pompa nel giro di pochi giorni. Benzina e gasolio non sempre seguono la stessa strada: in inverno la domanda di gasolio da riscaldamento pesa sul diesel, in estate le vacanze sostengono la benzina.
L'«effetto razzo e piuma»
Molti automobilisti hanno l'impressione che i prezzi salgano come un razzo e scendano come una piuma. Diversi studi hanno osservato questo ritardo, più o meno marcato a seconda dei periodi. In parte dipende dalle scorte acquistate a prezzi più alti, in parte dalla concorrenza locale: quando i prezzi calano, un distributore non ha fretta di abbassarli, se non lo fanno anche i vicini. Ecco perché confrontare conviene.
Perché tra un distributore e l'altro ci sono tante differenze
- Self e servito: il servito costa spesso diversi centesimi in più al litro. Vedi self o servito.
- Pompe bianche: i distributori senza marchio hanno in media prezzi più bassi. Vedi pompe bianche.
- Autostrade: le aree di servizio hanno costi più alti e poca concorrenza; la differenza supera spesso i 15-20 centesimi al litro. Vedi prezzi in autostrada.
- Zona: nelle aree con pochi impianti e poca concorrenza i prezzi tendono a essere più alti.
Da dove vengono i prezzi di questo sito
In Italia ogni distributore deve comunicare i propri prezzi all'Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), che li pubblica come dati aperti. Noi li riprendiamo e li confrontiamo. Tra la comunicazione e il prezzo effettivo può esserci uno scarto: fa fede sempre il prezzo esposto alla pompa. Come funzionano questi obblighi lo spieghiamo in prezzo medio e obblighi dei distributori.
Uno sguardo al passato
Il prezzo della benzina in Italia ha toccato i massimi nel 2022, con la crisi energetica, ed era già stato molto alto nel 2012. Lo storico dei prezzi dal 2005 mostra l'andamento anno per anno, e il confronto europeo mostra come l'Italia si colloca rispetto agli altri paesi.
Domande frequenti
Quanto pesano le tasse sul prezzo della benzina?
In genere circa la metà del prezzo o poco più: le accise (importo fisso per litro) e l'IVA al 22 %, calcolata anche sulle accise.
Perché il prezzo alla pompa non scende quanto il petrolio?
Perché una parte importante del prezzo è fissa: le accise non dipendono dal petrolio. Anche le scorte acquistate a prezzi più alti e la concorrenza locale rallentano i ribassi.
Perché in autostrada la benzina costa di più?
Le aree di servizio hanno costi più alti e poca concorrenza. La differenza con la rete ordinaria supera spesso i 15-20 centesimi al litro.
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